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martedì 17 ottobre 2017

Biblioburro: Mia mamma guida una balena

"Mia mamma è alta normale, ma quando va a lavorare è molto più alta. Si mette un vestito speciale, fatto apposta per le persone che fanno un lavoro importante. Forse è per questo che mi sembra alta un chilometro. 
Mi piace soprattutto il suo cappello con lo stemma d'oro, quello che ogni tanto indosso con il mio mantello da supereroe. Mia mamma è coraggiosa e non ha paura del buio."







"Che lavoro fa la tua mamma?" a tutti da bambini è stata fatta questa domanda (e noi l'abbiamo fatta ad altri). E poco importava il tipo di lavoro, la risposta veniva data sempre con orgoglio. E ancora oggi è così (per fortuna alcune certezze rimangono anche con il passare degli anni!), i bambini parlano del lavoro dei loro genitori con una certa fierezza. Leggendo questo albo mi sono ritrovata molto nel protagonista (anche se mia mamma non guidava le balene), nella curiosità di saperne di più sul mondo dei grandi.


La curiosità è così tanta che riesce ad avere la meglio anche sul sonno e il latte caldo, così il piccolo protagonista convince il papà ad andare a trovare la mamma al lavoro. Che sorpresa quando, una volta saliti sulla balena, ci trovano altre persone. La mamma-autista gli racconta che ognuna di loro ha una propria storia, qualcuno prende abitualmente l'autobus mentre per alcune è la prima volta; c'è chi torna dal lavoro, chi accompagna la fidanzata a casa, chi semplicemente sta facendo un giro, magari pensando a qualcosa di importante. 


Il viaggio è molto lungo, le fermate sono tante e quando arriva l'ora di scendere il bambino non dimentica di dare il suo mantello da supereroe alla mamma che come un capitano di una nave trasporta le persone importanti da un porto all'altro.

Mia mamma guida una balena!
Chiara Lorenzoni, Pino Pace, Cecilia Botta
Lapis edizioni
2017
da 5 anni

lunedì 16 ottobre 2017

Biblioburro: Pino ha perso le parole



"Pino vive nel bosco, dentro un albero in mezzo a tanti altri alberi. Pino è molto timido, per questo a scelto di stare lontano da tutti. Non parla quasi mai, anzi mai. ogni tanto canta trallallero trallallà quando è sicuro che nessuno possa sentirlo."










In una fredda giornata d'inverno però dalla bocca di Pino non esce più neanche un trallallero trallallà. Cos'è successo alla sua voce? Pino è molto triste ma ben presto riesce a cogliere gli aspetti positivi di questa strana e triste situazione: il bosco è pieno di rumori interessanti.



Il suo gioco preferito è sdraiarsi sul prato, chiudere gli occhi e indovinare a quale animale corrisponde il verso: una mosca, un gufo, un serpente...



E il GRRRR poco rassicurante a chi apparterrà?

Un albo colorato di formato quadrato con illustrazioni colorate a tutta pagina. Il testo in stampato maiuscolo lo rende adatto anche ai bambini che hanno da poco iniziato a leggere.


Pino ha perso le parole
Gloria Francella
Sinnos
2017
da 6 anni

sabato 14 ottobre 2017

11 ottobre

video

L'11 ottobre è stata (e lo sarà anche in futuro) la Giornata Internazionale delle bambine, nata per sensibilizzare l'opinione pubblica e riconoscere i diritti di bambine e ragazze. Ogni 5 minuti, da qualche parte del mondo, una bambina o una ragazza muore a causa di violenze. Una bambina o una ragazza su quattro contrae matrimonio prima di aver compiuto 18 anni. 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali. In alcune zone dell’Etiopia e della Repubblica democratica del Congo colpite dal conflitto, il 52% delle ragazze adolescenti ha riportato di essere stata vittima di almeno una forma di violenza nei 12 mesi precedenti. 130 milioni di ragazze non vanno a scuola (dati Unesco). Durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi.
In occasione della Giornata, l’UNICEF vuole stimolare l’attenzione e l’azione internazionale attraverso "EmPOWER Girls: Prima, Durante e Dopo le Emergenze”.
ll messaggio  EmPOWER Girls viene lanciato  attraverso un video #FreedomForGirl sulla canzone “Freedom” di Beyoncé

Unicef invita a condividere il video con l’hashtag #FreedomForGirls sui social.

venerdì 13 ottobre 2017

Biblioburro: Moabi




Il Moabi è l'albero più grande d'Africa; può raggiungere i 70 metri di altezza e vivere fino a 1.000 anni. Un albero monumentale e bellissimo, reso perfettamente da tavole grandi dai colori sgargianti.




Il libro racconta la sua storia, a partire da un piccolo seme portato dal vento, e del suo difficile rapporto con l'uomo che lo ha terribilmente sfruttato ed esportato.




Una storia ecologica e di rispetto ambientale che intende salvaguardare gli alberi e le foreste, stampata su carta certificata che garantisce la provenienza della materia prima. 

Moabi
Mickael El Fathi
Traduzione Giulia Genovesi
Terre di mezzo
2017
da 6 anni