Pagine

Translate

mercoledì 13 dicembre 2017

Mercoledì al cubo (32): Colorama


"Dall'azzurro limpido di un
cielo sereno al rosso vivo dei
papaveri, dal verde delicato di un
lichene al giallo acceso dei mezzi da
cantiere, dal piumaggio rosa dei fenicotteri
al viola intenso della barbabietola, dal cachi 
delle uniformi militari al beige soffice delle pecore,
dal nero di una liquirizia fragrante al giallo miele
dell'ambra, dal grigio azzurro di un torrente alpino a
quello lucente dei ciottoli sulla spiaggia, dal blu
profondo di una notte stellata al bianco candido di
un paesaggio innevato...

Mille sfumature colorano l'universo...
riempiendo di gioia il nostro mondo!"




Rosso cardinale; rosa fenicottero; verde bottiglia; nero carbone; bianco latte...
Quante sfumature d colori esistono? Tante... tantissime...
Abbiamo iniziato a colorare con una scatola di 12 pastelli, cercando di inventare nuove sfumature sovrapponendo le diverse tonalità; crescendo i colori nell'astuccio sono diventati 24 (36 era un lusso, in pochi potevano vantare una gamma cromatica così ampia). La scoperta di un verde diverso da quello chiaro - medio e scuro che ci offrivano i pastelli e i pennarelli è arrivata con le tempere. Un pizzico di blu nel giallo e come per magia tutto cambiava... una pennellata di bianco e i colori si attenuavano, con il nero si incupivano. Che meraviglia!
Giocare con i colori è un'esperienza bellissima e ricca di scoperte per un bambino (ma anche per un adulto) e fornire una varietà di colori non può che arricchire la sua tavolozza personale.

Colorama è un meraviglioso viaggio nel mondo dei colori che esplora le diverse sfaccettature di 133 tonalità diverse. Un libro dal design elegante e pulito strutturato in maniera semplice ed immediata: nella pagina di destra il colore è rappresentato con una tinta piatta a tutta pagina, mentre nella pagina di sinistra un'immagine esplicativa riprende il colore in un contesto reale; sotto, un breve testo racconta la nascita del colore e del perché si chiama in un determinato modo attraverso l'utilizzo di termini tecnici, scientifici, storici, etimologici e linguistici. Un libro prezioso tutto da scoprire e da approfondire, non solo per bambini, non solo per adulti...

E poi tutti abbiamo un colore preferito!


Nicolò, 16 anni: "Mi piace molto il blu perché mi dà l'idea di profondità."

Alessandra: "Mi piace il blu perché era il colore preferito dalla mia nonna paterna che adoravo".

Daniele, 10 anni: "Mi piace il lilla un po' slavato perché è il colore del mio cuscino preferito".

Ilary, 4 anni: "Mi piace il lilla perché è il colore preferito dalla mamma".


Matteo, 6 anni: "Mi piace il rosso perché è il colore del fuoco e a me piace scaldarmi."

Giorgia, 6 anni: "Mi piace il rosso perché è il colore del Natale".

Marta: "Mi piace il rosso perché è il colore della decisione, della sicurezza e della non via di mezzo!"

Michele, 12 anni: "Mi piace l'arancione perché è il colore dell'autunno e il secondo colore dell'arcobaleno."

Roberto, 5 anni: "Mi piace il nero perché dentro non ti trova nessuno."










Giulia, 8 anni: "Mi piace il giallo perché rappresenta il caldo dell'estate".






Federica, 4 anni: "Mi piace il rosa perché è da femmina e così mio fratello non può mettersi le mie maglie."

Alessandra:"Mi piace il verde, credo perché non sentendo gli odori ho un desiderio da sempre: sentire il profumo dell'erba tagliata."








Qui la versione di Apedario
Qui la versione di ScaffaleBasso

Colorama. Il mio campionario cromatico
Cruschiform
L'ippocampo ragazzi
2017
da 5 anni

lunedì 11 dicembre 2017

Biblioburro: Roar! Come diventare un leone



Diventare un leone è piuttosto complicato perché, dopo aver fatto un po' di sano esercizio, è necessario anche superare sette prove: essere feroci, saper ruggire, scegliere cosa mangiare (non spaghetti), muoversi furtivamente (senza far vedere la coda), saper correre velocemente, imparare a fare balzi spaventosi e, infine, fare la guardia agli amici.  

Roar! Come diventare un leone
Jon Agee
Traduzione Claudia Valentini
Il castoro
2017
da 5 anni

sabato 9 dicembre 2017

Foglie di carta (2): Di freddo e di bianco


"Tanto tempo fa, in un luogo molto lontano, le ultime foglie di una vecchia quercia nodosa si agitavano al vento.
Dentro a quella quercia vivevano un orso molto saggio e un piccolo scoiattolo. L'orso aveva visto centinaia di stagioni, o forse anche di più. E lo scoiattolo? Beh, ne aveva vista solo tre.
Assieme avevano esplorato tutta la foresta e qualsiasi cosa facesse l'orso, anche lo scoiattolo provava a farla."









La storia di una splendida amicizia tra un orso e uno scoiattolo, che condividono non solo una casa ma intere giornate di nuove scoperte (per scoiattolo), di giochi e di felicità.


Quando una sera, davanti ad un immenso cielo stellato, orso dice che presto nevicherà il piccolo scoiattolo rimane di stucco, ma non mette in dubbio le parole dell'amico, anzi, chiede speranzoso quando succederà. Ma un orso non sa il quando, lui sa che succederà perché lo sente nell'aria il profumo della neve.


E la neve arriva, ricoprendo gli alberi e i prati portando la magia in tutto il bosco. Ed è arrivata anche qui qualche giorno fa, è caduta silenziosa ed ha ricoperto i tetti delle case, gli alberi e il sottobosco. Si è posata sul terreno e sembra non volersene più andare.


La magia arriva piano piano, quando dalla neve spunta un piccolo bocciolo di Rosa di Natale. Bianco, come a volersi mimetizzarsi con ciò che la circonda; Sfida il freddo l'helleborus, porta un tocco di vita durante l'inverno.
In questo periodo nei vivai si possono trovare diverse varietà di questo bellissimo fiore invernale; non solo bianco, ma anche viola, rosa, con screziature che sembrano pennellate di colore...
ma come si coltiva la Rosa di Natale?
Ce lo spiega Frizzi!

La neve in tasca
Rachel Bright, Yu Rong
traduzione Elena Baboni
Fatatrac
2016
da 4 anni

giovedì 7 dicembre 2017

Biblioburro: Il mondo da quaggiù

Comunque, la situazione è la seguente: a scuola, quando si scatta la foto di classe, io sono sempre in prima fila. Nessuno dei miei compagni - nemmeno le mie migliori amiche - mi vuole in squadra quando ci dividiamo per giocare a pallacanestro. Ho un buon tiro, ma è troppo facile da bloccare.
Quando facciamo una gita di famiglia, io mi siedo sul terzo sedile, quello nel portabagagli. Per me è più facile rannicchiarmi accanto alle valigie, e poi non mi dispiace viaggiare nel senso contrario a quello di marcia.
Per arrivare ai bicchieri, in cucina, mi serve uno sgabello, e sono ancora abbastanza piccola da riuscire a passare dalla porticina del cane se ci chiudiamo fuori per sbaglio, cosa che succede più spesso di quanto si pensi.



Julia ha un ritardo nella crescita, ha appena perso il suo cane Ramon e le sue due migliori amiche sono partite: le si prospetta dunque una terribile e triste estate. Invece sarà l'estate in cui la ragazza crescerà moltissimo, soprattutto dentro, e scoprirà diverse cose: ad esempio, che è possibile evitare di utilizzare la parola "bassa" in un discorso, che la stravagante vicina di casa non coltiva solo fiori e che il teatro può rappresentare una vera rivoluzione.
Sarà forse l'estate più bella della sua vita e noi lettori non riusciremo a smettere di seguire le sue giornate e di rimpiangerla, a lettura ultimata.
L'autrice ha già vinto diversi premi con il suo precedente Il mondo fino a sette e, ancora una volta, riesce a parlare di problemi profondi con grazia e lievità, ma anche con umorismo e tenerezza. Julia compie riflessioni personali profonde che non si preoccupa di nascondere agli altri, ma che anzi esterna allegramente. 
Coinvolgente!

Il mondo da quaggiù
Holly Goldberg Sloan
Traduzione Loredana Baldinucci
Mondadori (Contemporanea)
2017
da 12 anni