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mercoledì 13 dicembre 2017

Mercoledì al cubo (32): Colorama


"Dall'azzurro limpido di un
cielo sereno al rosso vivo dei
papaveri, dal verde delicato di un
lichene al giallo acceso dei mezzi da
cantiere, dal piumaggio rosa dei fenicotteri
al viola intenso della barbabietola, dal cachi 
delle uniformi militari al beige soffice delle pecore,
dal nero di una liquirizia fragrante al giallo miele
dell'ambra, dal grigio azzurro di un torrente alpino a
quello lucente dei ciottoli sulla spiaggia, dal blu
profondo di una notte stellata al bianco candido di
un paesaggio innevato...

Mille sfumature colorano l'universo...
riempiendo di gioia il nostro mondo!"




Rosso cardinale; rosa fenicottero; verde bottiglia; nero carbone; bianco latte...
Quante sfumature d colori esistono? Tante... tantissime...
Abbiamo iniziato a colorare con una scatola di 12 pastelli, cercando di inventare nuove sfumature sovrapponendo le diverse tonalità; crescendo i colori nell'astuccio sono diventati 24 (36 era un lusso, in pochi potevano vantare una gamma cromatica così ampia). La scoperta di un verde diverso da quello chiaro - medio e scuro che ci offrivano i pastelli e i pennarelli è arrivata con le tempere. Un pizzico di blu nel giallo e come per magia tutto cambiava... una pennellata di bianco e i colori si attenuavano, con il nero si incupivano. Che meraviglia!
Giocare con i colori è un'esperienza bellissima e ricca di scoperte per un bambino (ma anche per un adulto) e fornire una varietà di colori non può che arricchire la sua tavolozza personale.

Colorama è un meraviglioso viaggio nel mondo dei colori che esplora le diverse sfaccettature di 133 tonalità diverse. Un libro dal design elegante e pulito strutturato in maniera semplice ed immediata: nella pagina di destra il colore è rappresentato con una tinta piatta a tutta pagina, mentre nella pagina di sinistra un'immagine esplicativa riprende il colore in un contesto reale; sotto, un breve testo racconta la nascita del colore e del perché si chiama in un determinato modo attraverso l'utilizzo di termini tecnici, scientifici, storici, etimologici e linguistici. Un libro prezioso tutto da scoprire e da approfondire, non solo per bambini, non solo per adulti...

E poi tutti abbiamo un colore preferito!


Nicolò, 16 anni: "Mi piace molto il blu perché mi dà l'idea di profondità."

Alessandra: "Mi piace il blu perché era il colore preferito dalla mia nonna paterna che adoravo".

Daniele, 10 anni: "Mi piace il lilla un po' slavato perché è il colore del mio cuscino preferito".

Ilary, 4 anni: "Mi piace il lilla perché è il colore preferito dalla mamma".


Matteo, 6 anni: "Mi piace il rosso perché è il colore del fuoco e a me piace scaldarmi."

Giorgia, 6 anni: "Mi piace il rosso perché è il colore del Natale".

Marta: "Mi piace il rosso perché è il colore della decisione, della sicurezza e della non via di mezzo!"

Michele, 12 anni: "Mi piace l'arancione perché è il colore dell'autunno e il secondo colore dell'arcobaleno."

Roberto, 5 anni: "Mi piace il nero perché dentro non ti trova nessuno."










Giulia, 8 anni: "Mi piace il giallo perché rappresenta il caldo dell'estate".






Federica, 4 anni: "Mi piace il rosa perché è da femmina e così mio fratello non può mettersi le mie maglie."

Alessandra:"Mi piace il verde, credo perché non sentendo gli odori ho un desiderio da sempre: sentire il profumo dell'erba tagliata."








Qui la versione di Apedario
Qui la versione di ScaffaleBasso

Colorama. Il mio campionario cromatico
Cruschiform
L'ippocampo ragazzi
2017
da 5 anni

lunedì 11 dicembre 2017

Biblioburro: Roar! Come diventare un leone



Diventare un leone è piuttosto complicato perché, dopo aver fatto un po' di sano esercizio, è necessario anche superare sette prove: essere feroci, saper ruggire, scegliere cosa mangiare (non spaghetti), muoversi furtivamente (senza far vedere la coda), saper correre velocemente, imparare a fare balzi spaventosi e, infine, fare la guardia agli amici.  

Roar! Come diventare un leone
Jon Agee
Traduzione Claudia Valentini
Il castoro
2017
da 5 anni

sabato 9 dicembre 2017

Foglie di carta (2): Di freddo e di bianco


"Tanto tempo fa, in un luogo molto lontano, le ultime foglie di una vecchia quercia nodosa si agitavano al vento.
Dentro a quella quercia vivevano un orso molto saggio e un piccolo scoiattolo. L'orso aveva visto centinaia di stagioni, o forse anche di più. E lo scoiattolo? Beh, ne aveva vista solo tre.
Assieme avevano esplorato tutta la foresta e qualsiasi cosa facesse l'orso, anche lo scoiattolo provava a farla."









La storia di una splendida amicizia tra un orso e uno scoiattolo, che condividono non solo una casa ma intere giornate di nuove scoperte (per scoiattolo), di giochi e di felicità.


Quando una sera, davanti ad un immenso cielo stellato, orso dice che presto nevicherà il piccolo scoiattolo rimane di stucco, ma non mette in dubbio le parole dell'amico, anzi, chiede speranzoso quando succederà. Ma un orso non sa il quando, lui sa che succederà perché lo sente nell'aria il profumo della neve.


E la neve arriva, ricoprendo gli alberi e i prati portando la magia in tutto il bosco. Ed è arrivata anche qui qualche giorno fa, è caduta silenziosa ed ha ricoperto i tetti delle case, gli alberi e il sottobosco. Si è posata sul terreno e sembra non volersene più andare.


La magia arriva piano piano, quando dalla neve spunta un piccolo bocciolo di Rosa di Natale. Bianco, come a volersi mimetizzarsi con ciò che la circonda; Sfida il freddo l'helleborus, porta un tocco di vita durante l'inverno.
In questo periodo nei vivai si possono trovare diverse varietà di questo bellissimo fiore invernale; non solo bianco, ma anche viola, rosa, con screziature che sembrano pennellate di colore...
ma come si coltiva la Rosa di Natale?
Ce lo spiega Frizzi!

La neve in tasca
Rachel Bright, Yu Rong
traduzione Elena Baboni
Fatatrac
2016
da 4 anni

giovedì 7 dicembre 2017

Biblioburro: Il mondo da quaggiù

Comunque, la situazione è la seguente: a scuola, quando si scatta la foto di classe, io sono sempre in prima fila. Nessuno dei miei compagni - nemmeno le mie migliori amiche - mi vuole in squadra quando ci dividiamo per giocare a pallacanestro. Ho un buon tiro, ma è troppo facile da bloccare.
Quando facciamo una gita di famiglia, io mi siedo sul terzo sedile, quello nel portabagagli. Per me è più facile rannicchiarmi accanto alle valigie, e poi non mi dispiace viaggiare nel senso contrario a quello di marcia.
Per arrivare ai bicchieri, in cucina, mi serve uno sgabello, e sono ancora abbastanza piccola da riuscire a passare dalla porticina del cane se ci chiudiamo fuori per sbaglio, cosa che succede più spesso di quanto si pensi.



Julia ha un ritardo nella crescita, ha appena perso il suo cane Ramon e le sue due migliori amiche sono partite: le si prospetta dunque una terribile e triste estate. Invece sarà l'estate in cui la ragazza crescerà moltissimo, soprattutto dentro, e scoprirà diverse cose: ad esempio, che è possibile evitare di utilizzare la parola "bassa" in un discorso, che la stravagante vicina di casa non coltiva solo fiori e che il teatro può rappresentare una vera rivoluzione.
Sarà forse l'estate più bella della sua vita e noi lettori non riusciremo a smettere di seguire le sue giornate e di rimpiangerla, a lettura ultimata.
L'autrice ha già vinto diversi premi con il suo precedente Il mondo fino a sette e, ancora una volta, riesce a parlare di problemi profondi con grazia e lievità, ma anche con umorismo e tenerezza. Julia compie riflessioni personali profonde che non si preoccupa di nascondere agli altri, ma che anzi esterna allegramente. 
Coinvolgente!

Il mondo da quaggiù
Holly Goldberg Sloan
Traduzione Loredana Baldinucci
Mondadori (Contemporanea)
2017
da 12 anni

lunedì 4 dicembre 2017

Biblioburro: Trucas


Perché lo strano protagonista sta scappando alla chetichella? E perché porta sottobraccio dei tubetti di tempera? Non avrà per caso imbrattato quel muro col colore sperando pure di farla franca, vero? 



Infatti ecco che arriva qualcuno molto più grande di lui...  




... che spedisce il nostro amichetto a lavarsi e poi però ecco comparire anche un mostro sputafuoco... ma non era un silent, questo albo? 




Quante cose può raccontare un libro senza parole!!?

Trucas
Juan Gedovius
Logos
2017
da 5 anni

venerdì 1 dicembre 2017

Biblioburro: Supersorda!




Da piccola ero normalissima. Giocavo con le cose di mia mamma.
Guardavo la TV con il mio fratellone Ashley e la mia sorellona Sarah. 
Correvo in bici nel seggiolino dietro papà.
Cercavo bruchi con la mia amica Emma.
E cantavo.
Ma poi tutto cambiò.









Raccontare la diversità a fumetti mantenendo il sorriso: è quanto riesce a fare la protagonista di questa storia, che è poi l'autrice stessa del libro, divenuta sorda a quattro anni a causa della meningite. La sua vita normalissima viene completamente stravolta dalla necessità di portare apparecchi acustici e di far parte di una classe speciale, ma prosegue tra il trasloco con la famiglia, la nuova scuola, i nuovi amici ed il primo amore. Il libro racconta così la ricerca della propria identità e di un vero amico da parte di una ragazzina; che poi la ragazzina sia sorda rappresenta solamente una condizione oggettiva, non certo il problema.





Il libro esce nella collana Vortici della casa editrice Piemme, che presenta romanzi e graphic novel. Ha vinto la Newbery Honor e l'Eisner Award nella categoria Migliore pubblicazione per bambini di età 8/12 anni.
Qui un'intervista all'autrice.

Supersorda!
Cece Bell
Traduzione Elena Orlandi
Piemme
2017
da 9 anni

mercoledì 29 novembre 2017

Biblioburro: Brontorina



Un dinosauro può desiderare di ballare? Pare proprio di no, in effetti: le dimensioni sono esagerate, non si trovano le scarpe giuste, nemmeno il nome Brontorina Apatosaurus pare andare bene. Ma se ci credono anche la maestra di danza e le amiche, basterà cercare una scuola adeguata ed ecco che il problema non sussiste più! 





Perché i sogni possono avverarsi!

Brontorina
James Howe e Randy Cecil
Traduzione Sara Ragusa
Terre di mezzo
2017
da 5 anni

lunedì 27 novembre 2017

Biblioburro: La balena della tempesta in inverno




La balena è tornata! Dopo la prima avventura di Nico e la balena, Benji Davies torna a raccontarci della loro profonda amicizia. Il tempo passa e le stagioni si susseguono, il bambino cresce e diventa più grande ma non può scordare la sua amica e ad un certo punto il suo desiderio di rivederla si avvera. Perché gli amici veri, anche se non si vedono spesso, possono comparire all’improvviso proprio quando meno te lo aspetti e proprio nel momento in cui hai bisogno di loro. E ciò può succedere soprattutto quando li abbiamo lasciati liberi di vivere a modo loro, così come Nico aveva fatto quando, nel primo episodio, aveva liberato la balena nel mare. Un bambino che vive solo con il padre su un’isola di pescatori, trascorrendo le sue giornate a contatto con la natura in modo molto libero. Le illustrazioni restituiscono l’immagine di un bambino sereno e felice, che vive in un casa di legno semplice ma accogliente e calda, insieme a sei gatti di cui lui si prende cura mentre il padre è in mare. Quel padre grande e silenzioso, che rimane fuori casa per tutto il giorno, ma nel cui abbraccio il bambino si ritrova e cresce. L’autore, pluripremiato, riesce a trasmettere perfettamente il senso della stagione invernale, attraverso il freddo e la luminosità della neve e il tepore delle lanterne accese, raccontando con lievità e delicatezza il legame forte e speciale tra un padre ed un figlio.
Qui la recensione completa.

La balena della tempesta in inverno
Benji Davies
Traduzione Anselmo Roveda
Edt Giralangolo
2017
da 5 anni

sabato 25 novembre 2017

Foglie di carta (1)




Crediamo che i libri possano gettare semi speciali, un po' come accade con le piante e con i fiori. Da questa convinzione prende avvio oggi la rubrica  Foglie di carta, in collaborazione con il vivaio FrizziUn posto in cui poter trovare consigli di lettura e consigli sulle piante e su come decorare casa. 













Non siamo ancora alla fine di novembre ma i preparativi per Natale sembra siano partiti ancora prima rispetto allo scorso anno. Tra le tante decorazioni c'è anche la corona dell'Avvento che fa la sua comparsa la prima domenica di Avvento. Quattro candele, ognuna con un nome specifico, che scandiscono le settimane che mancano al Natale. 


L'inverno sembra fatto apposta per i racconti, meglio se lunghi, perché cosa c'è di meglio che starsene accoccolati sul divano a raccontare (o ad ascoltare) una fiaba? "Fiabe d'inverno", edito da Logos, è una bellissima raccolta di tredici fiabe scritte tra il 1822 e il 1972 che raccontano le diverse tradizioni legate all'inverno e i diversi significati che vengono attribuiti a questa stagione (che non è fredda in tutte le parti del mondo). Racconti fantastici popolati da spiriti dei boschi, o reali con bambini intenti a prepararsi per le imminenti Feste o a correre con lo slittino lungo un pendio innevato.


Le quattro candele della corona dell'Avvento simboleggiano i 24 giorni del calendario dell'Avvento, celebrato con gioia dai bambini. Che sia una finestrella da aprire, una scatolina da bucare o una caramella da mangiare, il mese di dicembre diventa un mese di trepidante attesa.


Le fiabe sono accompagnate da bellissime illustrazioni, tutte diverse fra loro. Molti degli artisti hanno vinto la prestigiosa Caldecott Medal e il loro tratto rende ogni fiaba davvero unica.



Ogni fiaba è un sussurro delle emozioni umane contro il freddo, 
è una storia che scalda il cuore e la mente, capace di catturare l'immaginazione di bambini e adulti. 
(dalla prefazione di Noel Daniel)



A riscaldarci un libro di fiabe invernali, una tazza di cioccolata e una corona d'Avvento, pronta per essere accesa domenica prossima (nella foto "made in Frizzi").














Fiabe d'inverno
a cura di Noel Daniel
Logos edizioni
2014
da 5 anni

giovedì 23 novembre 2017

Biblioburro: Pablo, il carretto e l'aquilone




Pablo è un bambino ma la sua autonomia è come quella di un adulto: è già capace di lavarsi, di vestirsi, di aiutare la sorellina Elena e la mamma e soprattutto di portare qualche spicciolo a casa. Nel quartiere tutti lo conoscono e sanno quanto si impegna per prendersi cura della sua famiglia. Tutte le mattine infatti, Pablo esce di casa molto presto, controlla che il suo carretto sia a posto e poi parte insieme ai suoi amici, in giro per la città a raccogliere tutto ciò che trovano, principalmente lattine e bottiglie che poi andranno a rivendere. La mattina di Pablo passa in fretta, con il suo carretto e i suoi amici, ma la giornata non è ancora finita: il pomeriggio è la parte del giorno che preferisce, quella in cui smette di essere un adulto e si comporta finalmente da bambino che con i quaderni sottobraccio può correre a scuola. Non è una scuola normale, questa è solo per i bambini lavoratori che la mattina non possono stare chiusi nelle aule ma che hanno comunque diritto ad un’istruzione; è per i bambini che nonostante la povertà e le difficoltà provano ad essere felici, a lasciare che la mente a volte voli con la fantasia fino al cielo, come gli aquiloni colorati che Pablo e i suoi amici fanno volare il sabato tra risate e corse nel prato.
Questa realtà è possibile grazie all’associazione NATs per… onlus, che si batte per garantire un percorso scolastico a tutti i bambini che non hanno la possibilità di frequentare una scuola come i loro coetanei e per garantire ai minori il riconoscimento dei loro diritti. Attiva dal 2000 contrasta ogni forma di sfruttamento e rivendica il diritto ad un lavoro dignitoso che rappresenti non solo una forma di guadagno ma anche un’esperienza formativa per i giovani.

Luigi Dal Cin descrive con un linguaggio sincero e delicato una triste realtà, rivolgendosi ai lettori in prima persona, proprio come fosse Pablo stesso a raccontare la sua giornata, ma lo fa senza rancore o rabbia anzi, trovando sempre uno spiraglio di speranza e di positività. 
Qui una recensione completa.

Pablo, il carretto e l'aquilone
Luigi Dal Cin
Lapis 
2017
da 7 anni

mercoledì 22 novembre 2017

Biblioburro: Questa non è una papera



Il cane di Celeste è adorabile: rimane buono buono nel suo zainetto mentre lei è a scuola; passeggia al guinzaglio con la sua padroncina senza disturbare gli altri cani e si lascia persino lavare ogni settimana.




I due sono inseparabili anche di notte, quando il cucciolo dorme sotto le coperte insieme a lei.



Il cane si chiama Stella ed è un cane speciale, un trovatello, certo non una papera!

Questa non è una papera
Fulvia Degl'Innocenti, Maria Giron
Il castoro
2017
da 3 anni

lunedì 20 novembre 2017

Biblioburro: Uno in più







- E quando nascerà?
- Quando non riuscirò più a vedermi i piedi.













E così, mentre i giorni scorrono, Coniglietto corre a riferire la novità a tutti gli amici del bosco: Picchio gli preparerà una culla, Scoiattolo gli costruirà dei giocattoli, Pecora gli confezionerà dei vestiti, Orso si sveglierà dal letargo... e allora mamma Coniglio non si vedrà più i piedi e quel giorno finalmente nascerà suo fratello. Uno solo? Ricordiamoci che stiamo parlando di conigli!
Un albo sull'arrivo del fratellino (pardon, di fratellini e sorelline), con disegni divertenti che restituiscono l'emozione e i sogni del fratello maggiore. 
Degli stessi autori anche Cecino.

Uno in più
Olalla Gonzalez, Marc Taeger
Traduzione Elena Cannelli
Kalandraka
2017
da 3 anni

giovedì 16 novembre 2017

Biblioburro: Lucertole verdi e rettangoli rossi



Raccontare la guerra e i conflitti a lettori piccoli attraverso una storia strampalata fatta solamente di due colori, il rosso e il verde. Lucertole verdi vs rettangoli rossi: le lucertole vogliono sconfiggere i rettangoli, che però sono intelligenti, e i rettangoli vogliono sconfiggere le lucertole, che però sono forti. Non vince nessuno, anzi la guerra diventa sempre più grande, talmente grande da lasciare tutti esausti, verdi e rossi. Riusciranno a quel punto a fissare una tregua?
Sfondi bianchi ed illustrazioni lineari e semplici che riescono a trasmettere la profondità di concetti difficili da trattare anche per gli adulti.
Dello stesso autore anche Per favore signor Panda.

Lucertole verdi e rettangoli rossi
Steve Antony
Traduzione Zoolibri
Zoolibri
2017
da 5 anni

martedì 14 novembre 2017

Biblioburro: Semplicemente eroi. Casa Lampedusa




La prof di italiano era l'unica che se ne accorgeva, di questa cosa qua e, quando parlava degli immigrati, diceva sempre che non erano diversi solo loro, ma eravamo diversi tutti, uno dall'altro, e anche nella nostra classe non ce n'erano due uguali. E tutti andavano rispettati. E diceva sempre che la parola "tolleranza" non le piaceva tanto, perché faceva pensare che uno ti sopporta. La sua parola preferita era "rispetto", che invece faceva pensare che davvero ciascuno era importante.






Salvatore vive sull'isola di Lampedusa ed è abituato a convivere con gli sbarchi quotidiani dei migranti, a vedere i suoi concittadini darsi da fare per aiutare, l'umanità del medico e del parroco... ma forse non è pronto ad accogliere in casa uno di loro. Quando trova Khalid, naufrago, d'istinto lo porta a casa dai suoi genitori che lo accolgono, ma la convivenza non si rivelerà semplice.
L'accoglienza vissuta e raccontata dalle parole di un ragazzo che dovrà affrontare la paura di chi è diverso da lui e che scoprirà il potere dei libri. Nel libro infatti si racconta di Deborah Soria e del progetto IBBY
Il primo titolo della collana Semplicemente eroi, inserito nella bibliografia per questo incontro.   

Semplicemente eroi. Casa Lampedusa
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi
2017
pp. 130
da 10 anni

sabato 11 novembre 2017

Domeniche d'inverno: si ricomincia!






"Chiedimi cos'altro mi piace.

Cos'altro ti piace?

Mi piacciono le storie.
Mi piacciono le storie sugli orsi."









Ci eravamo lasciati qui e domani si ricomincia! Questa felice collaborazione prosegue e i primi germogli si intravedono già. I libri sono pronti, il materiale anche, e noi siamo emozionate.
Loro stanno lavorando da tempo per allestire un ambiente da favola un'altra volta, siamo molto curiose.
Durante il pomeriggio sarà distribuito anche il calendario dei prossimi incontri.
Vi aspettiamo! Noi siamo pronte...


venerdì 10 novembre 2017

Biblioburro: Da grande farò il pompiere




"Oscar l'orsetto non aveva dubbi: "Da grande farò il pompiere!". Del resto, era già provvisto di un'uniforme rossa e perfino di un camion a pedali! Ogni giorno sorvegliava i pompieri, sempre pronto ad unirsi a loro... Ma non lo chiamavano mai. Finché un mattino, non resistendo più, saltò sul suo camion."








Oscar si sente pronto ad affrontare i mille pericoli che un pompiere vero deve affrontare così, pieno di coraggio e con gli occhi ben aperti, si avventura per le strade della sua città. Ben presto il dovere lo chiama: vede del fumo provenire da un giardino, un incendio, sicuramente! Senza pensarci due volte impugna la sua lancia e.... ma siamo sicuri si tratti davvero di un incendio?



Oscar è davvero orgoglioso di aver portato a termine la sua pericolosa missione e senza esitazione parte nuovamente alla ricerca di qualcuno da salvare, un gattino su un albero per esempio, oppure il camioncino dei gelati...



Dopo una giornata impegnativa (e piena di guai) Oscar si merita proprio le caramelle rosse che pizzicano della signorina Susy e così si dirige verso il negozio di dolci. La proprietaria stava aspettando con ansia un pompiere per risolvere la sua delicata situazione...per fortuna c'è Oscar...

Da grande farò il pompiere
Quentin Grèban
traduzione di Paola Gallerani
LO editions
da 4 anni

mercoledì 8 novembre 2017

Mercoledì al cubo (31): Fifa nera Fifa blu

"Mi ricordo che abbiamo iniziato a cantare. Era solo una specie di preghiera, la cantavamo tutti... Non so dire se pregavamo Dio, il mare o gli uomini del mare... L'acqua era dappertutto... Mio figlio tutto a un tratto mi ha chiesto perché lo avevo portato lì, a morire. Mi ha chiesto se era una punizione e se potevo risparmiargliela - secondo lui non se la meritava e in ogni caso mi chiedeva scusa."






Quando abbiamo letto il libro, abbiamo capito subito che era perfetto per l'incontro rivolto ad insegnanti e genitori che dovevamo organizzare, insieme ad una biblioteca, sul tema: intercultura - migrazioni - differenze.
Una raccolta di dieci storie che raccontano la paura vista da due punti di vista differenti: da una parte la fifa blu di noi che vediamo arrivare loro, i migranti, e dall'altra la fifa nera di chi viaggia sul mare e quando sbarca vede noi. 
Dieci piccole storie che occupano le pagine di sinistra ed una illustrazione per ognuna di loro che occupa le pagine di destra. Il libro si può iniziare da una parte o dall'altra, indistintamente, e al centro una grande illustrazione raccoglie ed unisce le due paure.



"Ma se tutti quei bambini muoiono per attraversare il mare dalla Libia, perché non gli costruiamo un ponte?"... Lo guardo, quel piccolo progettista di ponti, e penso a quanto sarebbe bello nominarlo seduta stante ministro o presidente.








Dalla lettura di un paio di queste storie, e quindi da due punti di vista diversi, siamo partite per provare a fare una panoramica di quanto è stato pubblicato in questi ultimi anni per bambini e ragazzi in relazione a questa tematica, che in realtà apre la strada a discussioni potenziali su molti altri argomenti.



La tematica richiesta dalla biblioteca ci ha dato così l'occasione per riflettere su quanto, ancora una volta, il libro possa fornire un aiuto prezioso con bambini e ragazzi che arrivano nel nostro Paese ed hanno una fifa nera per quanto hanno già dovuto vivere e per quanto li attende, e contemporaneamente per aiutare i bambini che li guardano sbarcare e che provano una fifa blu nei loro confronti. 



Narrativa e collane specifiche, albi illustrati trasversali che si possono utilizzare anche con ragazzi più grandi, con una particolare attenzione ai silent books, che ancora una volta si rivelano canale efficace e preciso per raccontare e raccontarsi.

Il libro è dedicato ai sei bambini annegati nel naufragio dell'11 ottobre 2013.

Qui la versione di Apedario
Qui la versione di ScaffaleBasso

Fifa nera Fifa blu
Alessandra Ballerini, Lorenzo Terranera
con un racconto di Fabio Geda e uno di Marco Aime
Donzelli
2017
da 6 anni

martedì 7 novembre 2017

Biblioburro: Super Patata




Uno scontro classico tra due Supereroi trasforma Super Max, supereroe più forte della città, in una SuperPatata; tutta colpa di un'invenzione del cattivo Dottor Malevolo, suo acerrimo rivale. Improvvisamente il Supereroe si ritrova senza i suoi 839 muscoli e, per la prima volta dopo quindici anni, si mette a piangere.




Per fortuna scoprirà di non aver perduto i suoi superpoteri nella trasformazione e ricomincerà a lottare contro il cattivo.
Una storia di Supereroi a fumetti per lettori autonomi a partire dai sette anni, con dialoghi semplici e spiritosi e vignette spaziose. Il libro appartiene infatti alla collana BaBao dedicata ai bambini ed è la prima avventura di una serie che in Spagna è già arrivata al quinto appuntamento.

Super Patata
Artur Laperla
Traduzione Francesco Savino
Bao Publishing
2017