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venerdì 20 ottobre 2017

Biblioburro: Il volo di Osvaldo



Vive nel sottotetto di un palazzo in compagnia di un uccellino ma non per questo Osvaldo si sente solo; la sua vita trascorre anzi serena e tranquilla, tra il lavoro e i canti di Pio-Pio. Una mattina, però, l'amico smette di cantare e Osvaldo si preoccupa terribilmente; dopo alcuni tentativi falliti, acquista una piantina speciale che, crescendo a dismisura in poco tempo, rovescia la gabbia dell'uccellino, che riesce così a scappare e... 




Non sveleremo il finale della storia, ma ci sono alcune cose che possiamo ancora anticipare. Il libro ha un formato molto grande ed utilizza solo due colori, il verde ed il rosso, e nel mezzo due grandi pagine tutte verdi si aprono ad accogliere il lettore, a cui sembrerà di compiere lo stesso viaggio di Osvaldo alla ricerca del suo amico. Il colore rosso appartiene anche ad un altro personaggio che compare nella storia, in modo discreto, e che aiuterà l'omino a scoprire che la felicità, a volte, si nasconde proprio dietro l'angolo!  

Il volo di Osvaldo
Thomas Baas
Traduzione Tommaso Gurrieri
Edizioni Clichy
2017
da 5 anni

giovedì 19 ottobre 2017

Biblioburro: Il naso che non sbagliava mai



"Milo ama la sua padrona. Una bambina che si chiama Molly Brown.
Ma il naso di Milo ama soprattutto il cibo...lo porta in giro per tutta la città.
Perché il naso di Milo è un naso che non sbaglia mai, sa sempre quando qualcosa di buono è vicino. Quando fiuta un odore, il naso mostra subito al povero Milo dove andare!"









Povero Milo davvero! A volte il suo naso lo trascina in avventure inaspettate e lui non può farci niente. Non esita a tuffarsi in un laghetto per rintracciare un panino, arriva a scalare un palazzo per raggiungere il profumo di formaggio e patatine e non ha paura di aggrapparsi ad un elicottero che sta decollando per una fetta di pizza.
Ma le pazzie si fanno anche per cose genuine come delle buonissime mele e allora senza rendersene conto Milo sbarca addirittura sulla luna!



Ma l'avventura non finisce qui....cosa avrà sentito il naso di Milo? Qualcosa di davvero, davvero irresistibile....



E il vostro naso dove vi porta?

Il naso che non sbagliava mai
Malachy Doyle, Barroux
traduzione Francesca Ciuffi
edizioni Clichy
2017
da 4 anni

mercoledì 18 ottobre 2017

Biblioburro: Grande&Buffo


L'orsa Grande si sveglia che è ancora inverno ed incontra Buffo il coniglio e i due tra discussioni, provviste rubate e palline di cacca, diventeranno molto amici.
Nel secondo episodio nel bosco è arrivata la primavera, insieme ad un picchio che infastidisce molto Buffo; il coniglio, di carattere piuttosto scontroso, detesta infatti i rumori forti.




Una nuova serie che ha per protagonisti gli animali del bosco: formato classico ed illustrazioni colorate e divertenti per lettori autonomi, che si presta ad una lettura a voce alta anche ai più piccini.

Grande&Buffo. Il consiglio del coniglio
Julian Gough & Jim Field
Traduzione Benedetta Gallo
Gallucci
2017
da 6 anni

Grande&Buffo. Malumore da rumore
Julian Gough & Jim Field
Traduzione Benedetta Gallo
Gallucci
2017
da 6 anni

martedì 17 ottobre 2017

Biblioburro: Mia mamma guida una balena

"Mia mamma è alta normale, ma quando va a lavorare è molto più alta. Si mette un vestito speciale, fatto apposta per le persone che fanno un lavoro importante. Forse è per questo che mi sembra alta un chilometro. 
Mi piace soprattutto il suo cappello con lo stemma d'oro, quello che ogni tanto indosso con il mio mantello da supereroe. Mia mamma è coraggiosa e non ha paura del buio."







"Che lavoro fa la tua mamma?" a tutti da bambini è stata fatta questa domanda (e noi l'abbiamo fatta ad altri). E poco importava il tipo di lavoro, la risposta veniva data sempre con orgoglio. E ancora oggi è così (per fortuna alcune certezze rimangono anche con il passare degli anni!), i bambini parlano del lavoro dei loro genitori con una certa fierezza. Leggendo questo albo mi sono ritrovata molto nel protagonista (anche se mia mamma non guidava le balene), nella curiosità di saperne di più sul mondo dei grandi.


La curiosità è così tanta che riesce ad avere la meglio anche sul sonno e il latte caldo, così il piccolo protagonista convince il papà ad andare a trovare la mamma al lavoro. Che sorpresa quando, una volta saliti sulla balena, ci trovano altre persone. La mamma-autista gli racconta che ognuna di loro ha una propria storia, qualcuno prende abitualmente l'autobus mentre per alcune è la prima volta; c'è chi torna dal lavoro, chi accompagna la fidanzata a casa, chi semplicemente sta facendo un giro, magari pensando a qualcosa di importante. 


Il viaggio è molto lungo, le fermate sono tante e quando arriva l'ora di scendere il bambino non dimentica di dare il suo mantello da supereroe alla mamma che come un capitano di una nave trasporta le persone importanti da un porto all'altro.

Mia mamma guida una balena!
Chiara Lorenzoni, Pino Pace, Cecilia Botta
Lapis edizioni
2017
da 5 anni

lunedì 16 ottobre 2017

Biblioburro: Pino ha perso le parole



"Pino vive nel bosco, dentro un albero in mezzo a tanti altri alberi. Pino è molto timido, per questo a scelto di stare lontano da tutti. Non parla quasi mai, anzi mai. ogni tanto canta trallallero trallallà quando è sicuro che nessuno possa sentirlo."










In una fredda giornata d'inverno però dalla bocca di Pino non esce più neanche un trallallero trallallà. Cos'è successo alla sua voce? Pino è molto triste ma ben presto riesce a cogliere gli aspetti positivi di questa strana e triste situazione: il bosco è pieno di rumori interessanti.



Il suo gioco preferito è sdraiarsi sul prato, chiudere gli occhi e indovinare a quale animale corrisponde il verso: una mosca, un gufo, un serpente...



E il GRRRR poco rassicurante a chi apparterrà?

Un albo colorato di formato quadrato con illustrazioni colorate a tutta pagina. Il testo in stampato maiuscolo lo rende adatto anche ai bambini che hanno da poco iniziato a leggere.


Pino ha perso le parole
Gloria Francella
Sinnos
2017
da 6 anni

sabato 14 ottobre 2017

11 ottobre

video

L'11 ottobre è stata (e lo sarà anche in futuro) la Giornata Internazionale delle bambine, nata per sensibilizzare l'opinione pubblica e riconoscere i diritti di bambine e ragazze. Ogni 5 minuti, da qualche parte del mondo, una bambina o una ragazza muore a causa di violenze. Una bambina o una ragazza su quattro contrae matrimonio prima di aver compiuto 18 anni. 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali. In alcune zone dell’Etiopia e della Repubblica democratica del Congo colpite dal conflitto, il 52% delle ragazze adolescenti ha riportato di essere stata vittima di almeno una forma di violenza nei 12 mesi precedenti. 130 milioni di ragazze non vanno a scuola (dati Unesco). Durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi.
In occasione della Giornata, l’UNICEF vuole stimolare l’attenzione e l’azione internazionale attraverso "EmPOWER Girls: Prima, Durante e Dopo le Emergenze”.
ll messaggio  EmPOWER Girls viene lanciato  attraverso un video #FreedomForGirl sulla canzone “Freedom” di Beyoncé

Unicef invita a condividere il video con l’hashtag #FreedomForGirls sui social.

venerdì 13 ottobre 2017

Biblioburro: Moabi




Il Moabi è l'albero più grande d'Africa; può raggiungere i 70 metri di altezza e vivere fino a 1.000 anni. Un albero monumentale e bellissimo, reso perfettamente da tavole grandi dai colori sgargianti.




Il libro racconta la sua storia, a partire da un piccolo seme portato dal vento, e del suo difficile rapporto con l'uomo che lo ha terribilmente sfruttato ed esportato.




Una storia ecologica e di rispetto ambientale che intende salvaguardare gli alberi e le foreste, stampata su carta certificata che garantisce la provenienza della materia prima. 

Moabi
Mickael El Fathi
Traduzione Giulia Genovesi
Terre di mezzo
2017
da 6 anni

mercoledì 11 ottobre 2017

Mercoledì al cubo (30): Molly e Mae. Due amiche, un viaggio



"Molly conta,
poi trova Mae sotto la panchina
e si mettono a ridere.
Conta Mae...
e trova Molly nascosta nell'edicola.
La mamma invece le sorprende che giocano
con la gomma da masticare.
Le sgrida.
Ma è troppo tardi,
si sono già appiccicate."



L'amicizia è come un viaggio, che inizia a volte con grande entusiasmo, a volte con un pizzico di titubanza; continua tra discese e salite, attraversa paesaggi meravigliosi e allegre parole; a volte si nasconde nel buio della notte e nel silenzio.
Molly e Mae sono due bambine che si incontrano in una stazione ferroviaria e condividono un lungo viaggio in treno; giocano e si divertono, disturbano gli altri passeggeri, fanno merenda e si dicono qualche parola di troppo, ma sempre insieme, anche quando il treno arriva a destinazione loro scendono, insieme, per mano. 



Abbiamo sempre detto che un buon libro per bambini può "toccare le corde" anche degli adulti. Ci sentiamo un po' (noi due) come Molly e Mae; incontrate per caso in una stazione (fatta di libri però), ci siamo poi cercate, studiate attentamente ed infine siamo salite insieme su quel treno speciale che continua la sua corsa



Condividiamo tantissimi viaggi (in macchina) insieme e proprio durante questi viaggi nasce la maggior parte della nostre idee; ci confrontiamo continuamente, cantiamo moltissimo, mangiucchiamo e chiacchieriamo. 



Capita a volte di guardare da due finestrini diversi, ma dura poco, per fortuna.
Viaggiamo al mattino presto, torniamo la sera tardi, in tutte le stagioni. La nostra amicizia cresce come la nostra vita professionale e il viaggio che ci stiamo lasciando alle spalle è ricco di paesaggi emozionanti e meravigliosi, tutti diversi perché anche noi lo siamo, proprio come Molly e Mae.

Qui la versione di Apedario
Qui la versione di Scaffalebasso

Molly e Mae. Due amiche, un viaggio
Danny Parker, Freya Blackwood
traduzione di Sara Ragusa
Terre di Mezzo
2017
da 5 anni

lunedì 9 ottobre 2017

Biblioburro: Le leggendarie navi di Capitan Squid



Capitan Squid è arrivato alla fine del suo viaggio e prima di andarsene vuole raccontare le sue navi ai suoi amici marinai: il Gigantic sul quale cominciò come marinaio, l'Islandese Volante da cui si pescava il merluzzo, la Big Apple, la sua prima barca... Il Capitano ha solcato i mari su diverse e numerose imbarcazioni ed ha incontrato molti capitani, prima di diventarlo lui stesso. Ma non è mai riuscito a trovare il bastimento più bello di tutti, anche se un giovane mozzo gliene ha donato un'immagine che il capitano intende donare ai suoi amici.
Illustrazioni poetiche per raccontare un viaggio reale e al contempo fantastico.

Le leggendarie navi di Capitan Squid
Eric Puybaret
Traduzione Rita Dalla Rosa
Terre di mezzo
2017
da 7 anni

venerdì 6 ottobre 2017

Portici di carta 2017


Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 torna con la sua 11° edizione Portici di Carta, la libreria più lunga del mondo sotto i portici del centro di Torino.
Oltre ai tradizionali due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice, Portici di Carta conquista anche i portici fine-ottocento e Liberty di via Sacchi e quelli risorgimentali di Via Nizza, per quasi 2,5 chilometri di passeggiata in mezzo ai libri.
Sono presenti 128 librai di Torino e provincia ed editori da tutto il Piemonte, di cui 21 per la prima volta. In piazza Carlo Felice tornano i bouquinistes del Libro Ritrovato. I portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice sono suddivisi in 20 tratti tematici che raggruppano in modo omogeneo le bancarelle a seconda delle proposte.



Sabato 7 saremo presenti anche noi, con Minibombo, scoiattolo, coniglio, castoro, rana, uccellino e Un sasso nella strada .

mercoledì 16 agosto 2017

Comano Junior d'autore 2017


Mai partire per le vacanze senza un libro nello zaino, nella borsa o nella valigia

Perché leggere un libro è iniziare un viaggio, è vivere più vite, è entrare in ogni storia. Da ormai tanti anni, alle Terme di Comano, si può fare di più: si può leggere, si può trovare un libro, ma si può soprattutto conoscere e ascoltare un autore, si può incontrare la letteratura, l’attualità. Insomma: si può entrare nello zaino dalla porta principale!

Sono davvero tanti gli appuntamenti promossi dall'APT di Comano Terme all'interno della rassegna Trentino d'Autore.


C'è spazio anche per i più piccoli, con la versione Junior. Ci saremo anche noi, venerdì 18 agosto.

lunedì 7 agosto 2017

Ho hisse!


Hanno oltrepassato le Alpi Occidentali e sono rotolati nelle librerie francesi! 
Lapin, Castor, Grenouille, Ecureuil, Oseau...





E' stata una bella emozione avere tra le mani una copia del libro, leggere i dialoghi in francese e esclamare Ho hisse!, insieme ai nostri piccoli amici. 


E ci siamo divertite anche a trovate le differenze tra l'edizione italiana e quella francese! 
Grazie a Minibombo e grazie a Little Urban

giovedì 13 luglio 2017

Giovedì letterario


"Grazie, amici; a voi Italiani per aver costruito questo simbolo del sorriso; a voi russi, per aver accettato questo regalo, dimenticando i rancori e lasciando posto alla speranza. Grazie a voi russi, fratelli, per aver permesso che nella nostra città si ergesse un piccolo altare, luogo di orgoglio e di fierezza: noi siamo capaci di umanità. E grazie a voi, italiani, anche voi fratelli, perché a questo altare avete portato fiori. Con il loro profumo hanno benedetto la nostra terra."

mercoledì 5 luglio 2017

Giovedì letterario


"Quante volte mi sono trovato a camminare da solo 
su crinali illuminati dall'ultimo sole del tramonto, basso sull'orizzonte.
Quante volte ho guardato la mia ombra stagliarsi contro lo sfondo di rocce, neve, nebbie o vecchie malghe.
Per tanto tempo la mia sagoma era accompagnata da quella di Baloo.
Nonostante il passare degli anni, 
mi capita talvolta di cercarla ancora."

martedì 4 luglio 2017

Mercoledì laboratori!


Sono iniziati i laboratori del mercoledì organizzati dalla Biblioteca di Ledro, rivolti a bambini dai 6 ai 10 anni compiuti dalle 17.30 alle 19.00.


I laboratori sono gratuiti, basta iscriversi direttamente in biblioteca. Vi aspettiamo!


lunedì 3 luglio 2017

Biblioburro: L'Uomo Montagna



Il nonno e il bambino hanno sempre viaggiato insieme, hanno percorso il mondo e il nipote ha imparato molto da lui, ma questa volta l’anziano deve compiere il suo ultimo viaggio da solo. Il bambino non riesce a capire questa decisione, non vuole lasciarlo andare e gli chiede un ultimo viaggio, uno soltanto, poi il vecchio potrà riposarsi. Ma il peso delle montagne che il nonno deve portare sulle spalle è troppo pesante e gli impedisce di compiere lunghi tragitti. Il bambino non ha mai fatto nulla senza il nonno e per aiutarlo decide di partire da solo, alla ricerca del vento più forte che è capace, soffiando, di spostare anche le montagne. Sarà un viaggio lungo e non privo di pericoli quello che il bambino dovrà affrontare ma la determinazione e soprattutto l’amore verso il nonno lo sproneranno ad andare avanti e lo porteranno a conoscere nuovi amici e ad imparare cose nuove che lo aiuteranno nella sua ricerca. 
Un racconto sulla vita, che inizia con una vita che finisce; l’anziano nonno non riesce più a sopportare il peso delle montagne che gravano sulle sue spalle e conscio di essere arrivato al suo ultimo viaggio fa una promessa che forse non può mantenere: attendere il giovane nipote che non riesce ad accettare e a capire la resa del nonno di fronte alla vita. La crescita del bambino inizia proprio da qui, dal momento in cui decide di fare qualcosa di grande per la persona che ama di più al mondo: partire da solo, alla ricerca di un vento che conosce solo perché il nonno gliene ha parlato. L’accettazione della morte è un viaggio lungo e doloroso, ma anche la più piccola delle esperienze contribuisce alla crescita personale e al superamento degli ostacoli che la vita ci pone davanti. Un viaggio può essere condiviso pur rimanendo tuo. Séverine Gauthier delinea una storia delicata e ricca di metafore che rende questo graphic novel adatto non solo ad un pubblico di giovani lettori, ma anche agli adulti, perché non si finisce mai di imparare e di crescere. Le illustrazioni di Amélie Fléchais sembrano trasportare il lettore in un mondo parallelo, dove le luci soffuse, gli spiriti degli alberi e il vento che soffia si amalgamano in un paesaggio naturalistico selvaggio e misterioso; dove l’esperienza e la crescita sono rappresentati da piccole montagne che crescono sulla testa, ma l’amore e la speranza sono emozioni vive come solo in un bambino possono essere. Un racconto denso e piacevole che lascia, a fine lettura, lo spazio al silenzio e alla riflessione.

L'Uomo Montagna
Severine Gauthier, Amelie Flechais
Traduzione Stefano Andrea Cresti
Tunué editore
2017
da 8 anni 

giovedì 29 giugno 2017

Biblioburro: Nel lontano regno di Mongolfiera



Prendete venti parole, mescolatele ed otterrete otto storie diverse. Inizia così questo libro, con le istruzioni per luso ed un elenco di venti parole: astronauta, bacchetta magica, bambino, cane, castello, chiave inglese, cinghiale, fagioli, ippopotamo, lavatrice, luna, mongolfiera, pera, pipistrello, pompieri, principessa, rane, re, tablet, trottola. Parole diverse tra loro per significato, categoria e, perché no, anche per utilizzo; e forse la cosa bella è proprio questa, che unendo parole che apparentemente non hanno niente in comune possano nascere frasi o racconti divertenti come le otto storie che compongono questo libro. Come quella di un cane che nascose la sua mongolfiera in una lavatrice o quella di un bambino nervoso e di un astronauta che inseguivano due fagioli gemelli ed una lavatrice arrabbiata; oppure quella della dottoressa mongolfiera e quella di un pipistrello che mangiò tre fagioli; e ancora...
Che bello poter giocare con le parole ed inventare storie pazze e strampalate, lo diceva anche Gianni Rodari. Giuseppe Caliceti, maestro elementare e scrittore, e Andrea Rivola, illustratore, si sono divertiti a fare proprio questo, così come potrebbe fare un bambino di sette - otto anni dopo aver imparato a scrivere, magari con laiuto di un insegnante o di un adulto. Giocare liberamente con il linguaggio, senza regole e senza vincoli tranne quello di dover utilizzare tutte le parole per ogni nuova storia, permette al lettore di liberare la fantasia e la creatività e diventare parte attiva della storia. Un libro che è anche un gioco senza fine che si può giocare con i più piccini, che si divertiranno ad ascoltare storie surreali e a guardare illustrazioni colorate e divertenti, dal ritmo azzeccato.

Nel lontano regno di Mongolfiera
Giuseppe Caliceti, Andrea Rivola
Sinnos
2017
da 6 anni

venerdì 23 giugno 2017

Biblioburro: Il puzzle infinito



Ciò che rende davvero bella la Terra è il fatto che la popola un numero infinito di esseri viventi ed è proprio questa diversità che rende possibile la vita e il suo continuo evolversi. Tale diversità non è costituita solo dal colore della pelle, dai lineamenti o dall’idioma parlato; animali, uccelli, insetti, pesci, persone, fanno tutti parte dello stesso mondo, ognuno con le proprie caratteristiche o difetti, ed ognuno contribuisce a portare avanti la vita. Ma nella diversità sono tante le cose che invece ci rendono simili o uguali: occhi per guardare, zampe, gambe o pinne per muoverci e soprattutto un cuore per far scorrere la linfa vitale e per provare emozioni. Nella catena della vita ogni piccolo tassello è fondamentale per contribuire all’equilibrio della natura e del mondo, facciamo tutti parte di un puzzle infinito che rende la Terra meravigliosa. Purtroppo però spesso è più facile vedere negli altri i difetti e le cose che ci differenziano piuttosto che le caratteristiche che ci rendono simili gli uni agli altri.
Diego Bianki è un graphic designer e docente di disegno. Oltre a lavorare come illustratore è cofondatore della casa editrice argentina Pequeño Editor e Il puzzle infinito ha ricevuto nel 2016 la menzione speciale alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, nella sezione dedicata alla disabilità e le sue rappresentazioni.
Per raccontare questa storia Diego Bianki ha bisogno non solo delle parole, ma anche delle illustrazioni che vengono create attraverso l’utilizzo di scatole di carta recuperate tra gli oggetti di uso comune. Si parte proprio dalla ricerca in casa di piccole scatole di cartone (dentifricio, medicinali, alimenti, cancelleria…) di cui si dipingono i lati, ognuno con un colore diverso; il passo successivo è quello di cercare di accostarle tra di loro in modo da creare una superficie abbastanza omogenea per poter tracciare un disegno che includa tutte le facce. Poi si girano i lati e si fanno nuovi disegni. Una volta terminata la fase preparatoria si può giocare ad inventare tantissimi personaggi, situazioni e soprattutto storie. Basta girare un singolo pezzo di puzzle per creare infiniti protagonisti di infinite storie. 
Un libro che nella sua semplicità (la realizzazione pratica è più facile da fare che da spiegare) permette di affrontare tematiche importanti e delicate e, nel contempo, offre lo spunto per giocare con i bambini attraverso un laboratorio manuale molto creativo e divertente. Si possono creare puzzle in autonomia o, perché no, in piccoli gruppi in modo da far interagire il più possibile i bambini tra di loro.

Il puzzle infinito
Diego Bianki
Traduzione Elena Rolla
Kalandraka
2017
da 5 anni

mercoledì 21 giugno 2017

Biblioburro: L'inaugurazione del Poseidon




300 metri di lunghezza, 60 di altezza e 40 di larghezza; una capienza di 2400 persone (tra prima, seconda e terza classe) e 600 animali. Il Poseidon è un autentico gioiello di tecnica, tecnologia e raffinatezza. In questa enorme nave Anastasio Patakis, il proprietario, ha riposto enormi speranze, non ha badato spese dotandola di ogni confort possibile e immaginabile: 2 cinema, 32 ristoranti, 6 piscine, addirittura 3 campi da calcio per citare solo alcuni degli svaghi presenti. Per la sua inaugurazione sono stati invitati i personaggi più illustri e famosi del momento: Raimondo Ragù, il cuoco scorbutico, Alan Tormento il cantante in voga e il grande calciatore brasiliano Bernardo. 
La collana Minizoom edita da Biancoenero è dedicata ai bambini che hanno da poco iniziato a leggere; racconti divertenti, freschi, fulminanti (come li definisce la stessa casa editrice) e di facile interpretazione. Il testo utilizza la font di alta leggibilità disegnata da Riccardo Lorusso ed è rivolta principalmente ai bambini con problemi di dislessia, anche se una lettura facilitata è ben apprezzata da tutti, soprattutto dai bambini che non hanno ancora una particolare dimestichezza con le parole. Oltre al marchio di Alta leggibilità, sulla copertina appare anche quello Approvato dalla redazione ragazzi: la casa editrice, infatti, testa i propri libri con un gruppo di giovani lettori che hanno la facoltà di segnalare tutto ciò che dal loro punto di vista non funziona nella storia, fornendo suggerimenti per migliorarla. Il testo di Davide Calì è intervallato dalle illustrazioni di Noemi Vola che descrivono in modo piacevole e vivace le vicissitudini del povero Alberto Melis, costretto a muoversi in uno spazio fatto di troppo sfarzo, di tante parole ma poca sostanza. Una bella e divertente lettura che l’adulto può fare anche a voce alta.

L'inaugurazione del Poseidon
Davide Calì
Biancoenero
2017
da 6 anni

lunedì 19 giugno 2017

Biblioburro: Il club della Via Lattea



Nella Via Lattea tutto è sempre immobile. Se giri l’angolo è come entrare dentro una foto. L’estate di Max e Oscar è lenta e noiosa, fatta di attese e di pensieri ingarbugliati. Anche Emma è in attesa, ma la sua riguarda una brutta situazione con la zia e un brutto male. I tre amici si ritrovano tutti i pomeriggi alla loro club house, un vecchio muro di mattoni che circonda la Ferrovecchio Sas, semplicemente a non fare nulla perché la Via Lattea è quasi sempre deserta, poco trafficata e non succede mai niente di interessante. L’unica certezza è Nancy Sinatra, chiamata così per via dei suoi stivaletti rossi fiammanti e una certa canzone che piace molto ai ragazzi, una donna molto anziana che tutti i giorni passeggia lungo la Via Lattea. È preceduta da Jekill, un cane bassotto forse più vecchio di lei che faticosamente compie il giro dell’aiuola e poi torna indietro dalla padrona. I tre amici sono così annoiati che quella presenza delle sei di sera diventa un punto fisso nella loro lunga giornata e un giorno arrivano a scommettere su chi dei due morirà per primo. Quando il giorno dopo Nancy e Jekill non si presentano all’appello serale, per Oscar, Max ed Emma l’estate comincia a svegliarsi e a prendere una piega totalmente diversa dal previsto. La ricerca di Nancy e del suo cane porterà gli amici a scontrarsi con altre realtà, tutte presenti in quella che sembrava un’assopita Via. 

Il club della Via Lattea
Bart Moeyaert, traduzione di Laura Pignatti
Sinnos edizioni
Collana Zona franca
2016
da 10 anni

venerdì 16 giugno 2017

Biblioburro: L'orso e il piano

L’incontro tra il cucciolo d’orso e il piano avviene per caso, in una radura nel bosco con un timido sole che crea un’atmosfera silenziosa e magica. Il primo approccio tra i due non è dei migliori, lo stonato PLONK che emette il piano quando viene toccato induce l’orso ad andarsene. Ma ecco che il giorno seguente l’animale incuriosito torna nella radura e con determinazione e costanza prende confidenza, giorno dopo giorno, con lo strumento musicale fino a diventare, da adulto, un bravissimo pianista. Talmente bravo che la radura diventa un punto di incontro serale in cui tutti gli orsi (e non solo) si apprestano ad ascoltare il loro amico musicista. La bravura dell’orso viene notata anche da un padre e la figlia che convincono l’orso a seguirli in città dove la notorietà e il successo saranno garantiti. L’orso si trova in difficoltà: partire significa lasciare gli amici, la casa, la sicurezza della foresta e andare in un mondo completamente nuovo, affascinante sì, ma anche pericoloso. 


Inseguire i propri sogni, con la paura di sbagliare e di non fare la cosa giusta, ma accompagnati sempre dalla passione e dalla curiosità. Non è sempre facile fare delle scelte, ma non saper cogliere le occasioni a volte vuol dire precludersi esperienze e possibilità di arricchire se stessi e gli altri.
L’orso e il piano è il primo albo in cui David Linchfield, illustratore inglese, è autore anche del testo. L’albo ha vinto il Waterstones Children’s Book Prize 2016.

L’orso e il piano
Testo e illustrazioni di David Litchfield
Traduzione di Zoolibri
Zoolibri edizioni
2017
da 4 anni

mercoledì 14 giugno 2017

Mercoledì al cubo (29): Una storia che cresce


"Un bambino, un cucciolo e alcuni pulcini sono tutti molto piccoli. 
L'estate si avvicina. Sugli alberi crescono i boccioli. L'erba cresce nel prato. Accanto al granaio crescono i fiori.
"Tutto sta crescendo", dice il bambino alla mamma. "Cresce l'erba. crescono i fiori. Crescono gli alberi."
"Cresceranno i pulcini?", chiede il bambino.
"Sì, cresceranno", risponde la mamma.
"Crescerà il cucciolo?", chiede il bambino.
"Sì, crescerà", risponde la mamma.
"Anch'io crescerò?", chiede il bambino.
"Certo, anche tu crescerai", risponde la mamma.






Il mondo attorno al bambino sta cambiando: sugli alberi spuntano le foglie, sbocciano i fiori, crescono i frutti; il grano germoglia, cresce e matura; i pulcini cambiano il colore delle piume, si allungano e diventano polli; il cucciolo acquista sicurezza, salta, abbaia e diventa un cane. Perché invece il bambino sembra sempre lo stesso? Come mai lui non cresce?



Come spiegare il concetto di tempo ai bambini? La splendida storia di Ruth Krauss lo fa attraverso lo scorrere della natura e delle stagioni. 




Abbiamo letto Una storia che cresce durante i nostri appuntamenti mensili nelle scuole materne. Ci siamo fatti aiutare dai bambini a capire cosa sarebbero diventati il chicco di granoturco, il pulcino, l'albero pieno di boccioli. In quale stagione è iniziata la storia? E come mai quando è finita c'era freddo? Sembra che il tempo passi in modo diverso; con i fiori passa in fretta, con gli animali un po' meno, gli alberi impiegano tanto tempo a crescere, più dei bambini.

E voi come vi accorgete di essere cresciuti?

"Quando la maestra ci dà il diploma."
"Quando compio gli anni."
"Quando vado dal nonno e mi misura."
"Noi siamo nel gruppo dei grandi. Quelli nel gruppo dei piccoli sono ancora piccoli."
"Quando le cose ti vanno strette."
"Se ti guardi allo specchio e vedi che un giorno eri più piccolo e adesso sei ancora un po' più grande, te ne accorgi che sei cresciuto"
"E' stato il mangiare a farci crescere!"
"Una volta ci facevamo il segno sul muro. Adesso sono cresciuta e il segno non c'è più"
"Io mi sono accorto dai sandali piccoli."



La riflessione del nostro piccolo lettore preferito è stata:

"Quando siamo arrivati in questa casa battevo con la testa contro lo spigolo del bancone."


"Prima stavo tutto nella tua pancia (rivolto alla mamma). Sono cresciuto tanto come le tue gambe!" e anche un po' di più, aggiungiamo noi, anche se la mamma è alta davvero.

Qui la versione di ApeDario
Qui la versione di Scaffalebasso

Il mercoledì al cubo chiude per ferie. 

Una storia che cresce
Ruth Krauss, Helen Oxenbury
Il Castoro
2017
da 4 anni