Pagine

Translate

venerdì 20 giugno 2014

Biblioburro: Federico il pazzo





"La paura è uno scherzo, uno di quegli scherzi micidiali che ti sorprendono con la loro acqua gelata. Ghiaccia i piedi e le mani. Purtroppo anche i ragionamenti normali, che in genere vanno e vengono, sono rallentati dal freddo feroce.
Decido in fretta: parlerò il meno possibile, non alzerò mai la mano, se mi prenderanno in giro non risponderò e terrò la paura ben nascosta.
Almeno spero."






Una storia che riesce ad parlare di crescita e di amicizia, di integrazione e di omertà, di storia e di meccanica, di pasta al burro e di baci, attraverso un carattere di alta leggibilità, un formato piacevole, illustrazioni di qualità... cosa desiderare di più da un libro per ragazzi? 
Ecco il nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi, illustrato da Federico Appel, lo stesso della graphic novel Pesi massimi, uscito con Sinnos. 
Angelo e la madre si sono appena trasferiti da Verona a Napoli; il ragazzo sta per iniziare la terza media ed è molto preoccupato. E' stanco dei vari trasferimenti e non intende affezionarsi a nessuno per paura di doversene andare un'altra volta. Inoltre ha uno strano potere fin da quando era un neonato: riesce a separarsi dal corpo e a galleggiare con la mente quando si trova in situazioni difficili, evitando di soffrire, solo che non riesce a gestire tale potere. 
I primi giorni di scuola saranno molto duri, ma Angelo scoprirà che si possono sempre trovare degli amici che ci "riconoscono" e ci capiscono. Conoscerà Giusy, che da grande vuole fare il meccanico; Mimmo, che parla strano ma lo tratta da amico e gli fa conoscere la città e, soprattutto, conoscerà il suo vicino di casa, Francesco, anzi no, Federico il pazzo.
Un libro che si beve tutta d'un fiato, delicato e profondo allo stesso tempo. L'autrice, insegnante per anni in realtà svantaggiate, racconta la storia dal punto di vista di Angelo, ben descrivendo le sue emozioni e le difficoltà legate all'adolescenza. 

Federico il pazzo
Patrizia Rinaldi
Sinnos
2014
pp.123
da 11 anni

Nessun commento:

Posta un commento