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venerdì 23 giugno 2017

Biblioburro: Il puzzle infinito



Ciò che rende davvero bella la Terra è il fatto che la popola un numero infinito di esseri viventi ed è proprio questa diversità che rende possibile la vita e il suo continuo evolversi. Tale diversità non è costituita solo dal colore della pelle, dai lineamenti o dall’idioma parlato; animali, uccelli, insetti, pesci, persone, fanno tutti parte dello stesso mondo, ognuno con le proprie caratteristiche o difetti, ed ognuno contribuisce a portare avanti la vita. Ma nella diversità sono tante le cose che invece ci rendono simili o uguali: occhi per guardare, zampe, gambe o pinne per muoverci e soprattutto un cuore per far scorrere la linfa vitale e per provare emozioni. Nella catena della vita ogni piccolo tassello è fondamentale per contribuire all’equilibrio della natura e del mondo, facciamo tutti parte di un puzzle infinito che rende la Terra meravigliosa. Purtroppo però spesso è più facile vedere negli altri i difetti e le cose che ci differenziano piuttosto che le caratteristiche che ci rendono simili gli uni agli altri.
Diego Bianki è un graphic designer e docente di disegno. Oltre a lavorare come illustratore è cofondatore della casa editrice argentina Pequeño Editor e Il puzzle infinito ha ricevuto nel 2016 la menzione speciale alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, nella sezione dedicata alla disabilità e le sue rappresentazioni.
Per raccontare questa storia Diego Bianki ha bisogno non solo delle parole, ma anche delle illustrazioni che vengono create attraverso l’utilizzo di scatole di carta recuperate tra gli oggetti di uso comune. Si parte proprio dalla ricerca in casa di piccole scatole di cartone (dentifricio, medicinali, alimenti, cancelleria…) di cui si dipingono i lati, ognuno con un colore diverso; il passo successivo è quello di cercare di accostarle tra di loro in modo da creare una superficie abbastanza omogenea per poter tracciare un disegno che includa tutte le facce. Poi si girano i lati e si fanno nuovi disegni. Una volta terminata la fase preparatoria si può giocare ad inventare tantissimi personaggi, situazioni e soprattutto storie. Basta girare un singolo pezzo di puzzle per creare infiniti protagonisti di infinite storie. 
Un libro che nella sua semplicità (la realizzazione pratica è più facile da fare che da spiegare) permette di affrontare tematiche importanti e delicate e, nel contempo, offre lo spunto per giocare con i bambini attraverso un laboratorio manuale molto creativo e divertente. Si possono creare puzzle in autonomia o, perché no, in piccoli gruppi in modo da far interagire il più possibile i bambini tra di loro.

Il puzzle infinito
Diego Bianki
Traduzione Elena Rolla
Kalandraka
2017
da 5 anni

mercoledì 21 giugno 2017

Biblioburro: L'inaugurazione del Poseidon




300 metri di lunghezza, 60 di altezza e 40 di larghezza; una capienza di 2400 persone (tra prima, seconda e terza classe) e 600 animali. Il Poseidon è un autentico gioiello di tecnica, tecnologia e raffinatezza. In questa enorme nave Anastasio Patakis, il proprietario, ha riposto enormi speranze, non ha badato spese dotandola di ogni confort possibile e immaginabile: 2 cinema, 32 ristoranti, 6 piscine, addirittura 3 campi da calcio per citare solo alcuni degli svaghi presenti. Per la sua inaugurazione sono stati invitati i personaggi più illustri e famosi del momento: Raimondo Ragù, il cuoco scorbutico, Alan Tormento il cantante in voga e il grande calciatore brasiliano Bernardo. 
La collana Minizoom edita da Biancoenero è dedicata ai bambini che hanno da poco iniziato a leggere; racconti divertenti, freschi, fulminanti (come li definisce la stessa casa editrice) e di facile interpretazione. Il testo utilizza la font di alta leggibilità disegnata da Riccardo Lorusso ed è rivolta principalmente ai bambini con problemi di dislessia, anche se una lettura facilitata è ben apprezzata da tutti, soprattutto dai bambini che non hanno ancora una particolare dimestichezza con le parole. Oltre al marchio di Alta leggibilità, sulla copertina appare anche quello Approvato dalla redazione ragazzi: la casa editrice, infatti, testa i propri libri con un gruppo di giovani lettori che hanno la facoltà di segnalare tutto ciò che dal loro punto di vista non funziona nella storia, fornendo suggerimenti per migliorarla. Il testo di Davide Calì è intervallato dalle illustrazioni di Noemi Vola che descrivono in modo piacevole e vivace le vicissitudini del povero Alberto Melis, costretto a muoversi in uno spazio fatto di troppo sfarzo, di tante parole ma poca sostanza. Una bella e divertente lettura che l’adulto può fare anche a voce alta.

L'inaugurazione del Poseidon
Davide Calì
Biancoenero
2017
da 6 anni

lunedì 19 giugno 2017

Biblioburro: Il club della Via Lattea



Nella Via Lattea tutto è sempre immobile. Se giri l’angolo è come entrare dentro una foto. L’estate di Max e Oscar è lenta e noiosa, fatta di attese e di pensieri ingarbugliati. Anche Emma è in attesa, ma la sua riguarda una brutta situazione con la zia e un brutto male. I tre amici si ritrovano tutti i pomeriggi alla loro club house, un vecchio muro di mattoni che circonda la Ferrovecchio Sas, semplicemente a non fare nulla perché la Via Lattea è quasi sempre deserta, poco trafficata e non succede mai niente di interessante. L’unica certezza è Nancy Sinatra, chiamata così per via dei suoi stivaletti rossi fiammanti e una certa canzone che piace molto ai ragazzi, una donna molto anziana che tutti i giorni passeggia lungo la Via Lattea. È preceduta da Jekill, un cane bassotto forse più vecchio di lei che faticosamente compie il giro dell’aiuola e poi torna indietro dalla padrona. I tre amici sono così annoiati che quella presenza delle sei di sera diventa un punto fisso nella loro lunga giornata e un giorno arrivano a scommettere su chi dei due morirà per primo. Quando il giorno dopo Nancy e Jekill non si presentano all’appello serale, per Oscar, Max ed Emma l’estate comincia a svegliarsi e a prendere una piega totalmente diversa dal previsto. La ricerca di Nancy e del suo cane porterà gli amici a scontrarsi con altre realtà, tutte presenti in quella che sembrava un’assopita Via. 

Il club della Via Lattea
Bart Moeyaert, traduzione di Laura Pignatti
Sinnos edizioni
Collana Zona franca
2016
da 10 anni

venerdì 16 giugno 2017

Biblioburro: L'orso e il piano

L’incontro tra il cucciolo d’orso e il piano avviene per caso, in una radura nel bosco con un timido sole che crea un’atmosfera silenziosa e magica. Il primo approccio tra i due non è dei migliori, lo stonato PLONK che emette il piano quando viene toccato induce l’orso ad andarsene. Ma ecco che il giorno seguente l’animale incuriosito torna nella radura e con determinazione e costanza prende confidenza, giorno dopo giorno, con lo strumento musicale fino a diventare, da adulto, un bravissimo pianista. Talmente bravo che la radura diventa un punto di incontro serale in cui tutti gli orsi (e non solo) si apprestano ad ascoltare il loro amico musicista. La bravura dell’orso viene notata anche da un padre e la figlia che convincono l’orso a seguirli in città dove la notorietà e il successo saranno garantiti. L’orso si trova in difficoltà: partire significa lasciare gli amici, la casa, la sicurezza della foresta e andare in un mondo completamente nuovo, affascinante sì, ma anche pericoloso. 


Inseguire i propri sogni, con la paura di sbagliare e di non fare la cosa giusta, ma accompagnati sempre dalla passione e dalla curiosità. Non è sempre facile fare delle scelte, ma non saper cogliere le occasioni a volte vuol dire precludersi esperienze e possibilità di arricchire se stessi e gli altri.
L’orso e il piano è il primo albo in cui David Linchfield, illustratore inglese, è autore anche del testo. L’albo ha vinto il Waterstones Children’s Book Prize 2016.

L’orso e il piano
Testo e illustrazioni di David Litchfield
Traduzione di Zoolibri
Zoolibri edizioni
2017
da 4 anni