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martedì 27 settembre 2016

Biblioburro: Oliver e le isole vagabonde



Oliver è un bambino fortunato: i suoi genitori sono esploratori e hanno viaggiato per il mondo. Fin da piccolo li ha seguiti durante le loro avventure e non è mai andato a scuola. O forse in fondo non è poi così fortunato? Certamente ha avuto modo di diventare coraggioso ed avventuroso: quando era ancora nel passeggino è stato rapito da un’aquila, è andato in bicicletta nei pressi di un vulcano in eruzione, un orso gli ha rubato il sacco a pelo… In realtà però Oliver non ha mai potuto vivere a casa, né avere una camera tutta sua, né andare a scuola. Ora tutto questo sta finalmente per realizzarsi perché, al compimento del suo decimo compleanno, i genitori hanno deciso di aver già esplorato tutto e di voler andare a vivere nella loro casa sul mare. La sua gioia però non dura a lungo poiché i suoi spariscono all’improvviso. Sarà così costretto ad andare a cercarli e non lo farà da solo: incontrerà un albatros brontolone, una sirena un po’ miope, e persino un’isola vagabonda con i quali andrà alla scoperta del mondo sotto l'acqua e incontrerà strane creature marine. 
Una narrativa fresca e leggera che utilizza un linguaggio accurato e mai banale, illustrazioni divertenti e di impatto. 

Leggete qui la recensione completa.

Oliver e le isole vagabonde
Philip Reeve, Sarah McIntyre
Traduzione Laura Bortoluzzi
Il castoro
2016
da 8 anni

lunedì 26 settembre 2016

Biblioburro: Amali e l'albero



Ogni notte un albero senza foglie né radici, con il tronco nodoso e i rami protesi come mani verso il cielo, vaga senza meta per la Valle. Non è un albero cattivo, però tutti hanno paura di lui; l’Albero bussa alle porte, chiede aiuto, ma tutti se ne stanno al sicuro nelle loro case, protetti dalla luce delle loro lampade. Una notte una persiana timidamente si apre e una bambina, vedendo la tristezza dell’albero, decide di ascoltare la sua voce e di placare il suo pianto. Amali scopre di avere molto in comune con quello strano Albero che non è affatto un mostro ma un essere vivente che non ha più radici, proprio come lei. La vicinanza dell’Albero porta Amali a ricordare com’era la sua vita prima della paura, della guerra, del terribile viaggio in mare. 


Le immagini drammatiche dei terribili naufragi sulle rive dell’Egeo sono arrivate agli occhi di tutti. Tra le migliaia di persone che cercano aiuto ci sono anche minori, adolescenti e soprattutto bambini, che si ritrovano a vivere situazioni terribili. Amali e l’Albero nasce dalla volontà di Amnesty International di sensibilizzare la persone a difendere i diritti dell’infanzia. Le delicate illustrazioni di Paolo Domeniconi sanno trasportare il lettore in mondi lontani, ma hanno anche la forza emotiva per rendere viva una realtà purtroppo esistente, quella della paura del diverso. Chiara Lorenzoni scrive un testo ricco: la scelta di raccontare di un albero nomade e renderlo strano e diverso (e perciò pericoloso) è un modo intelligente e di immediata comprensione per far capire anche ai bambini il concetto di identità, di appartenenza e di migrazione. 

Leggete qui per una recensione completa.

Amali e l'albero
Chiara Lorenzoni, Paolo Domeniconi Edt Giralangolo
2016
da 6 anni

venerdì 23 settembre 2016

Biblioburro: Arriva la mamma!




Un libro con un papà col grembiule intento a cucinare ed una mamma che lavora fuori casa tutto il giorno. Una storia in cui tocca al padre impastare la pizza, seguire i bambini, organizzare la casa poiché la madre rientra solo di sera. Non sono ancora così frequenti le pubblicazioni per bambini che presentano figure adulte con inversione di ruoli, come accade in questo albo illustrato. La casa editrice EDT Giralangolo prosegue con la collana Sottosopra proprio con il dichiarato intento di superare gli stereotipi e di combattere l’identità di genere. Libri che possono essere presentati anche a un lettore molto piccolo, per offrirgli una visione completa e realistica del mondo in cui vive. 


Formato quadrato, testo ridotto al minimo con frasi che si ripetono evidenziate in colore rosso e che facilitano una lettura ad alta voce, illustrazioni a pastello semplici e colorate che restituiscono l’immagine dei contesti in cui la storia si sviluppa. Nelle pagine di sinistra la casa e la famiglia, con dettagli sugli ambienti domestici e sulle attività che vi si svolgono; nelle pagine di destra il percorso compiuto dalla donna, dal luogo di lavoro fino a casa, nel traffico serale di una città. In conclusione una grande pagina che unisce le due parti nell’immagine della famiglia riunita alla stessa tavola, cane e gatto inclusi. Una giornata come tante, insomma...
Qui una recensione completa.

Arriva la mamma!
Tomek Bogacki, Kate Banks
Traduzione Luisella Arzani
Edt Giralangolo
2016
da 3 anni

giovedì 22 settembre 2016

Biblioburro: Le paure di gatto Filo



Gatto Filo sta giocando nella sua cameretta quando all’improvviso sente uno strano rumore che lo spaventa e lo fa correre a cercare riparo dalla sua mamma in cucina. Rassicurato dalla presenza materna Filo si rimette a giocare ma, appena la mamma esce, un altro rumore lo spaventa. Sembra proprio che un mostro lo stia inseguendo per tutta la casa!  
La paura non è legata solo al buio, alla solitudine o all’ignoto. Per un bambino ogni rumore nuovo si rivela essere qualcosa di non ricollegabile ad un oggetto conosciuto, perciò il più delle volte è sinonimo di paura. Filo non sente sempre lo stesso rumore, ma ben sei diversi rumori provenienti da diverse stanze della casa. Un intero esercito di mostri è arrivato per mangiarlo! 
La mamma interviene in modo pacato, rassicurando il piccolo Filo senza però interrompere le sue faccende e senza prenderlo in giro anzi, sarà proprio lei a far sì che Filo vinca da solo le proprie paure. Un testo semplice che grazie ai rumori si presta bene ad una lettura a voce alta. Rocío Martínez, autrice pluripremiata, illustra con attenzione questo albo, riuscendo in maniera semplice ad esprimere le emozioni e le paure del bambino: spazi intimi e rassicuranti si trasformano, in assenza della mamma, in ampi spazi scuri, pieni di particolari seminascosti. Grafica ed illustrazioni si amalgamano, creando piccoli momenti di tensione che si sciolgono in un tenero abbraccio finale.

Qui la recensione completa.

Le paure di gatto Filo
Rocio Martinez
Traduzione Elena Rolla
Kalandraka
2016
da 4 anni